
BERGAMO – L’anno del sogno europeo. Si può definire così il 2016 dell’Atalanta. Dopo aver ottenuto nella scorsa stagione la quinta salvezza consecutiva, la squadra bergamasca, affidata a luglio a Gian Piero Gasperini, é indubbiamente la squadra rivelazione del campionato in corso.
A una sola giornata dal termine del girone di andata é sesta con 32 punti, 27 gol fatti e 21 subiti.
Sicuramente molti per una squadra il cui obiettivo è e deve essere la permanenza nella massima serie. Ma se le cose continuano di questo passo l’obiettivo può trasformarsi nella conquista dell’accesso alle Coppe europee.
A dire il vero, la stagione 2016/2017 non era iniziata nel migliore dei modi.
Dopo le prime giornate di campionato la panchina di Gasperini era in bilico; al tecnico di Grugliasco si contestavano le quattro sconfitte su cinque partite e le troppe reti subite e si nutrivano parecchie perplessità sul suo modulo 3-4-3. Poi, come spesso accade nel calcio, tutto è cambiato. Per gli orobici sono arrivate sei vittorie di fila e il campionato dei nerazzurri ha assunto i contorni di un sogno.
Un mix di giovani talenti e giocatori di esperienza
Merito di una squadra competitiva che mescola giocatori navigati come Masiello, Migliaccio o il fantasista “Papu” Gomez con tanti giovani talenti, da sempre il fiore all’occhiello della società bergamasca. E di un allenatore che ai prodotti del vivaio ha sempre creduto.
“Alcuni dei miei ragazzi vanno ancora a scuola ma, grazie all’ambiente in cui sono cresciuti, sono maturi e concreti, oltre a essere già bravi calciatori” , ha dichiarato recentemente Gasperini.
Tra i giovani di questa squadra ci sono i difensori Conti e Caldara, il centrocampista Kessié, l’attaccante Petagna, già tutti nel mirino delle nazionali giovanili e delle grandi squadre.
Gagliardini
Ma c’é uno tra loro che in questo 2016 ha realizzato “un piccolo grande sogno”. É il centrocampista classe ’94 Roberto Gagliardini, uno tra i più promettenti del panorama calcistico italiano, passato in un solo mese dall’essere una riserva dell’Atalanta alla convocazione nella Nazionale di Giampiero Ventura dopo il forfait di Marchisio.
E un sogno realizzato non vuol dire che non se ne possano realizzare altri.