ROMA – La proposta è provocatoria? Di certo no! Molte sono le federazioni che hanno
La Lega di Serie A resta tra le poche in Europa a iniziare il torneo con un certo ritardo. Le motivazioni sono molte, ma la questione è divenuta d’attualità con l’impegno che la Nazionale dovrà sostenere contro la Spagna. Vediamo però quali sono i pro e i contro
Come abbiamo detto la quasi totalità delle Federazioni europee iniziano il campionato prima della nostra. Già in passato la nostra nazionale ha dovuto affrontare le partite di inizio stagione con i giocatori in condizioni precarie dovute a corto di preparazione.
Col campionato che inizia mediamente 15 giorni dopo quello degli altri, i ritiri assorbono più tempo e le gambe non rispondono a pieno. Un inizio anticipato determinerebbe poi anche una maggiore tranquillità nella gestione della stagione. Non sarebbero inevitabili quindi almeno alcuni tra i turni infrasettimanali
La posizione geografica dell’Italia e il clima sui campi di gioco potrebbe costituire un problema. E’ vero che il resto d’Europa inizia prima, ma è anche incontestabile il fatto che noi ci troviamo ad una latitudine diversa rispetto a quella delle maggiori “potenze calcistiche” del continente.
Questa soluzione, inoltre, sarebbe presa ad esclusivo vantaggio della nazionale e quindi della Federazione. Le squadre di club sarebbero piuttosto fredde non ravvisandone una necessità. I calciatori stessi potrebbero non vedere di buon occhio un termine delle vacanze anticipato e un’estate ancora più corta.
Finora non si è pronunciato quasi nessuno. Anche perché ci sono nodi più delicati da risolvere in Lega.
L’unico a rilasciare una dichiarazione, tra il serio e il faceto è stato Massimo Ferrero. Il pirotecnico presidente sampdoriano ha detto: “Serie A a partire dal 13 agosto? Meglio andare al mare”.
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