Il tecnico ha parlato in vista della sfida contro il Cagliari di domenica 6 aprile alle ore 15.00 al Carlo Castellani Computer Gross Arena
EMPOLI – “Vogliamo dare un segnale importante anche per i nostri tifosi, trasformando la delusione della Coppa Italia in rabbia positiva; ci attende una gara importantissima ma il campionato non finisce domani”. Mister Roberto D’Aversa ha presentato così la sfida tra Empoli e Cagliari, trentunesima giornata di Serie A Enilive in programma domenica 6 aprile alle ore 15.00 al Carlo Castellani Computer Gross Arena.
“Dobbiamo essere consapevoli che il post Coppa Italia – ha dichiarato D’Aversa – ci debba far trasformare la delusione in rabbia positiva, per un risultato negativo arrivato davanti ai nostri tifosi, che sono stati encomiabili per come ci hanno sostenuto durante e dopo la partita. Anche per i nostri tifosi dobbiamo dare un segnale importante, visto che in casa ad ora gli abbiamo dato poche soddisfazioni dal punto di vista del risultato. Chiaramente sarà una partita importantissima, come lo saranno anche le altre, ma il campionato non finisce domani. Come succede ogni stagione, in primavera si decidono i destini delle squadre. Conta quello che andremo a fare domani e nelle giornate successive. Sappiamo che è una gara importantissima, ci sono ancora 24 punti a disposizione e nessuno è con l’acqua alla gola”.
“Ai ragazzi chiedo di riportare in campo gli standard prestativi della gara di Como migliorando l’aspetto realizzativo – ha aggiunto D’Aversa –, ovvero di essere più cattivi sotto porta. Domani affronteremo una squadra che gioca molto in verticale, esperta e che nell’ultima partita ha vinto 3-0 con il Monza. Sono stati bravi a concretizzare le occasioni create. Noi dobbiamo cercare di fare un risultato pieno per tirare dentro anche quelle squadre che adesso sono in una posizione più tranquilla. Faremo di tutto per vincere la partita, sempre con equilibrio e cura del dettaglio. Equilibrio in campo e fuori, nell’ambiente, cosa che i nostri tifosi hanno sempre avuto”.
“Sulle corde da toccare – ha concluso D’Aversa –, un allenatore deve fare poco a livello di motivazione, i ragazzi devono essere consapevoli del momento. Sono tutti scontri diretti perché ci dobbiamo salvare e per farlo dovremo ottenere dei risultati indipendentemente da quello che fanno gli altri. Domani sarà un set-ball, non un match-ball. Tornando alla Coppa Italia rifarei le stesse scelte, a parte dare un po’ di minutaggio ad Ebuehi: martedì hanno giocato quei ragazzi che ci hanno dato la possibilità di giocarci una semifinale di Coppa Italia. Dispiace in modo particolare per i nostri tifosi. Non volevamo certo perdere 3-0 ma non ci dimentichiamo che il Bologna nella precedente gara aveva fatto cinque gol alla Lazio. Ci giocavamo una semifinale di Coppa Italia, per i nostri tifosi deve essere motivo di orgoglio”.