IL PROTAGONISTA – Sedici reti mondiali: dal 2002 al 2014. Intramontabile Miroslav Klose che stasera ha trovato il suo secondo gol in questo Mondiale e staccato Ronaldo nella classifica dei calciatori che hanno segnato più reti in questa competizione. Una stagione costruita e studiata per arrivare nella migliore condizione possibile a questo Mondiale, un mese per dimostrare che il lavoro ha pagato e per scalfire il suo nome nella storia del calcio.
LA MOSSA VINCENTE – Più che una mossa tattica determinante l’applicazione con cui la Germania, comprese le difficoltà del Brasile, ha spinto il piede sull’acceleratore e chiuso la gara in men che non si dica. Il primo gol dopo undici minuti, poi il raddoppio al 23′, il tris due minuti dopo, il poker al minuto numero 25 e il pokerissimo prima della mezz’ora. Prova di forza devastante.
POTEVA FARE MEGLIO – Impossibile salvare qualcuno in casa verdeoro, a partire dal ct Scolari che ha sostituito nel peggiore dei modi l’infortunato Neymar. Per mezz’ora l’intera squadra s’è assentata dal campo, lasciando praterie alla Germania che ha ringraziato e le ha sfruttate senza pensarci due volte. Nota di ‘merito’ anche per la psicologa Regina Brandao che ha accompagnato con lunghe sedute face to face i calciatori verdeoro durante questo Mondiale: la reazione della squadra dopo il primo svantaggio è da consegna del tesserino.
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[Raimondo De Magistris – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]
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