Il ciclo terribile però ha scoperchiato una situazione tecnica e tattica ancora confusa e la gara con la capolista Juventus, nel posticipo del lunedì, potrebbe rappresentare l’esame decisivo per la sopravvivenza nella capitale di Luis Enrique, messo sulla graticola anche da gran parte della piazza romanista. La dirigenza e soprattutto il dg Baldini non vogliono farsi influenzare dall’umore negativo dei tifosi. La classifica è deficitaria, ma il progetto può ancora decollare, perché l’idea rivoluzionaria merita pazienza, senza prendere decisioni affrettate. Servono però punti e risultati o almeno chiari segnali di risveglio già dalla gara con la Juventus considerando che a seguire ci sarà la trasferta di Napoli e poi quella di Bologna.
E non sarà semplice anche se da Trigoria qualche buona notizia c’è. Scontate le assenze per squalifica di Juan, Gago, comunque infortunato al ginocchio, e Bojan, Luis Enrique ha ritrovato in gruppo Rosi e Pizarro richiamando dalla primavera Caprari e Viviani; quest’ultimo potrebbe avere una chance importante vista l’assenza di Gago e la possibilità concreta di vedere anche De Rossi schierato in difesa con Heinze, come contro al Fiorentina.
In attacco torneranno sicuramente il punito Osvaldo, il dimenticato Borriello e naturalmente Totti, che difficilmente questa volta vedrà la gara della panchina. Con la Juventus, che dovrà rinunciare al grande ex Vucinic, l’esperienza del capitano giallorosso potrà essere fondamentale per tenere unito uno spogliatoio, evidentemente disorientato dalle tremende botte di Udine e Firenze. Un’impresa lunedì sera all’Olimpico potrebbe ricambiare il volto della stagione romanista e di Luis Enrique.
[Marco Terrenato – Fonte: www.vocegiallorossa.it]
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